panoramica
In una tradizionale applicazione
web, ogni volta che un utente desidera aggiornare un oggetto sullo schermo, il
server remoto deve ridisegnare tutta la finestra del
browser.
Ciò limita fortemente il numero di utenti che un singolo
server è in grado di sostenere.
Cosa ancora più importante, questo comportamento limita i tipi di presentazione e il grado di interattività che i progettisti possono creare.
Ed esclude quasi del tutto alcune applicazioni, come
showroom virtuali, dove l'utente cambia colori, opzioni e specifiche dei prodotti e vede subito l'impatto di tali modifiche sul prodotto o sul relativo prezzo.
Ora
Adobe Flex rende realizzabili le applicazioni di questo tipo.
Esso presenta però anche molteplici sfide:
- Poiché Flex è una tecnologia relativamente nuova, pochi sviluppatori hanno esperienza Flex
- Poiché tali applicazioni offrono una ricca esperienza utente, esse tendono ad essere più complesse
- Poiché queste applicazioni interagiscono con i sistemi di backend più intensamente, gli sviluppatori hanno necessità di comprendere meglio i problemi di prestazioni end-to-end
- Poiché le applicazioni Flex sono sia client che server centriche – diversamente dalle tradizionali applicazioni web – gli sviluppatori devono operare efficacemente in entrambi gli ambienti.
Molto spesso gli effetti negativi di queste sfide non si presentano fino al momento del rilascio. A livello di business, ciò può significare vendite perse, ridotta domanda di utilizzazione, aumento dei costi di formazione.